Modica: Corso di aggiornamento Adr – Bullismo e Cyberbullismo: conoscere il problema per proteggere i minori


Si è tenuto a Modica presso il Liceo scientifico G. Galilei, il nuovo corso di aggiornamento indetto dall’Associazione ADR in collaborazione con lo Snadir dal titolo “Bullismo e Cyberbullismo: conoscere il problema per proteggere i minori”.

I lavori del convegno sono stati aperti dalla Prof.ssa Marisa Scivoletto, direttrice dei Corsi Adr, che ha voluto introdurre il tema della giornata con una breve riflessione sul bullismo scolastico inteso come fenomeno epidemico e multifattoriale, che pertanto può essere affrontato solo una volta accettata la corresponsabilità educativa di tutti, attraverso una rete costituita da scuola, famiglia, enti locali, istituzioni, parrocchie, associazioni culturali, sociali e sportive.
 
Relatori del convegno, moderato dal moderato dal Prof. Domenico Pisana, responsabile per la formazione e l’editoria ADR, sono stati la Prof.ssa Virginia Ciaravolo, psicoterapeuta e criminologa, che si è innanzitutto occupata di circoscrivere il fenomeno del bullismo a quegli atti intenzionali di prepotenza e vittimizzazione operati all’interno di un gruppo tra pari e reiterati nel tempo; e si è poi soffermata sull’importanza di strutturare piani di azione orientati a operazioni di prevenzione e di intervento multidisciplinare con diverse figure professionali nelle quali riveste maggiore importanza l’insegnante adeguatamente formato e preparato ad affrontare tali fenomeni e gestirli ove possibile.
 
Segue l’intervento della Dott.ssa Cecilia Daniele, assistente sociale dell’ufficio di servizio sociale della giustizia minorile di Roma, che dopo aver illustrato alcuni aspetti della sua professione che ogni giorno la porta a conoscere minori coinvolti in diversi generi di reati, tra cui azioni di bullismo tanto gravi da portare all’arresto dei colpevoli, ha posto l’accento sulle azioni che le istituzioni preposte possono mettere in atto per tentare di recuperare o reinserire quei ragazzi che si lasciano andare ad atteggiamenti vessatori e violenti nei confronti di altri studenti.
 
Prezioso è stato anche l’intervento della Prof.ssa Maria Pia Cirolla, Presidente dell’Associazione Nazionale Asso. Noi Diciamo No! Onlus, che ha portato tutta la passione che investe quotidianamente nella lotta al bullismo anche come docente, cercando di diventare giorno dopo giorno punto di riferimento per ragazzi e ragazze.
Il compito della scuola  –  ha ricordato la Prof.ssa Cirolla  –  è certamente la didattica, ma al di là della didattica c’è sempre la persona. Dobbiamo far entrare il concetto di umanità all’interno della discussione per la prevenzione al bullismo. Dobbiamo abbattere le barriere che bloccano la comunicazione e ripristinare il dialogo sano tra persone, tra esseri umani. 
 
L’intervento finale della Sen. Elena Ferrara, promotrice e firmataria della Legge 71/2017 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, ha raccontato faticoso iter che ha portato alla prima legge in Europa sul fenomeno del cyberbullismo. Una legge che per volere unanime del Parlamento italiano, si ispira a principi di sicurezza partecipativa, di diritto mite, punta sulla prevenzione e ha carattere inclusivo rivolgendosi direttamente alle famiglie, al mondo della scuola e coinvolge, istituzioni, terzo settore e colossi del web.
 
La legge – ha chiarito la Sen. Ferrara – si rivolge solo alle persone di minore età, non è sanzionatoria nei confronti della rete ed è una norma che crea una cornice di sistema da cui già oggi discendono diverse leggi regionali volte a creare solide reti territoriali per affrontare sinergicamente il fenomeno percepito sempre più come vera e propria emergenza sociale. 
 
L’intervento conclusivo del Segretario Nazionale e Presidente dell’Adr, Prof. Orazio Ruscica, ha poi brillantemente riassunto l’importanza del tema sottolineando ulteriormente la funzione che la scuola, oggi e sempre, è chiamata a realizzare. Cioè: favorire la formazione di una coscienza libera e responsabile, fornendo gli strumenti culturali necessari per capire i processi di cambiamento e per potersi inserire da protagonisti nella società e non da sudditi.
La scuola – ha ricordato il Prof. Ruscica – non può esimersi dal ruolo di luogo strategico deputato a dare risposte adeguate alle diverse problematiche che implicano gli atti di bullismo e di cyberbullismo. E citando anche Massimo Recalcati ha ricordato l’importanza di “aprire mondi attraverso la potenza erotica della parola e del sapere”.
 
 

Adierre - Professione i.r. - 25 marzo 2019